sabato, 28 Maggio, 2022
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“Tout est et n’est rien”, il nuovo romanzo storico vincitore del Concorso Nazionale Images

Sarà presentato dalle Edizioni Pedrini, venerdì 5 novembre alle ore 20,45, nella Sala d’Armi del prestigioso Castello di Issogne, il libro vincitore del “Concorso nazionale Images”. Ad aggiudicarsi l’autorevole riconoscimento Alfredo Bider, autore del romanzo storico “Tout est et n’est rien – Aosta Oropa Aimone di Challant un Vescovo eretico”.

La serata proposta in collaborazione con la Biblioteca ed il Comune di Issogne, prevede il benvenuto dell’Amministrazione comunale e Biblioteca comunale e la consegna dei riconoscimenti ai primi tre classificati del Concorso, nell’ordine: Alfredo Bider, Maria Vittoria Bianco e Diego Coppa. Seguirà la presentazione del libro vincitore cel concorso, con gli interventi della prof. Ezia Bovo di Verres e del Prof. Paolo Trivero di Vercelli, docente all’Università del Piemonte Orientale (UPO), che con l’autore Alfredo Bider illustreranno il libro. Al termine della presentazione è previsto il firmacopia dell’autore al tavolo della presentazione.

Il “Vescovo eretico” Aimone di Challant, incide a fondo nella storia della costruzione stessa del Santuario di Oropa, tanto conosciuto e frequentato da moltissimi valdostani e canavesani per la devozione verso la Madonna Nera, e per la processione che ogni cinque anni unisce le vicine vallate di Fontainemore e Oropa, una delle più antiche processioni documentate sulle Alpi. Viene riscoperto il Santuario di Oropa e la sua funzione di “Città della Pace”, con la partecipazione non secondaria di Aimone di Challant (del nobile casato valdostano), che pochi sanno essere stato Vescovo di Vercelli, e propugnatore degli “Stati di Passo” dell’area alpina, che da sempre unisce i Popoli della Valle d’Aosta e il Biellese.

Alfredo Bider scrive un romanzo avvincente, completo di note e riferimenti storici, consigliato ai lettori anche per le ipotesi avanzate su Fra Dolcino ed i rapporti politico religiosi e militari interpretati dal papato e dalla chiesa piemontese. Una lettura che potrebbe rivoluzionare idealmente la progettazione e la costruzione del Santuario e dei rapporti tra nobiltà, chiesa e “popolo alpino”.

Come scrive il docente universitario Paolo Trivero nella prefazione: “Il racconto, che nasce da una ricerca storica integrata dalla narrazione, ha un avvincente incipit contenuto nei due capitoli iniziali. Il primo capitolo racconta di un Druido che settemila anni fa percorre foreste incontaminate in cui viene proiettata la visione di ciò che sarà l’affascinante conca biellese dove sorgerà il santuario di Oropa e il secondo racconta della legione tebana agli ordini di Roma sterminata dagli stessi romani nel Vallese per non aver abiurato la loro fede cristiana. Nel luogo del martirio è stata eretta una cattedrale. E’ in questo ambiente che il Maestro Syon, discendente di quella legione tebana, si è rifugiato dopo anni di insegnamento a Vercelli per seguire la sua vocazione mistica. Qui ha educato i quattro fratelli Challant di cui tre sono diventati arcivescovi.

Questi due racconti anticipano e inquadrano la venuta di Aimone di Challant a Vercelli e la fondazione della basilica di Oropa, ma soprattutto mettono le basi per comprendere la sua “eresia” che altro non è che l’amore per la natura pura, dono tangibile della presenza divina, l’ascesi raggiunta nell’adorazione del sacro, in cui non si distinguono origini e religioni, in una fusione di cristianesimo, ebraismo e paganesimo. Si aggiunge l’intuizione degli Challant, guidati dal maestro, di unire comunità montane di vallate contigue e di nazioni diverse che hanno come comune denominatore lo spirito montanaro e che anticipano quella che sarà l’unione europea. Il maestro Syon guida gli Challant in questa suggestiva avventura di fede, di sentimenti puri e incrollabili, di amore per la natura, per la montagna e per il popolo autentico che ha in sé valori indelebili e forti come scolpiti nella roccia delle proprie montagne”.

(INGRESSO LIBERO E GRADITO OBBLIGO DI GREEN PASS)

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