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domenica, 24 Ottobre, 2021
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Sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle “Giornate FAI d’Autunno” in Valle d’Aosta

I Giovani del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, propongono per sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate d’Autunno con visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti in 300 città d’Italia tra cui 42 luoghi del Ministero della Difesa, dello Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate, aperti in occasione del centenario del Milite Ignoto.

Torna la grande festa delle Giornate FAI, la più importante manifestazione di piazza dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale. Con energia, coraggio, voglia di fare, di migliorare e migliorarsi, di condividere e soprattutto con una passione travolgente per il nostro Paese, oltre 5.000 tra delegati e volontari FAI sono pronti a far innamorare tutti gli italiani dell’Italia. L’opportunità, ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio smisurato e policromo, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i giovani che sposano la missione culturale del FAI: diffondere e coltivare la consapevolezza che l’Italia custodisce tesori inestimabili, fondamento dell’orgoglio che ogni cittadino prova davanti all’eccezionale bellezza del Paese e solida base su cui costruire la prosperità del futuro. Le Giornate FAI sono, dunque, un incontro sentimentale, un abbraccio collettivo tra i visitatori e l’ambiente che li circonda, prodigo di natura, arte e storia. In una parola: cultura.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI. È infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati. Chi lo vorrà potrà anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. Agli iscritti saranno dedicate aperture speciali. Prenotazione online consigliata (salvo diverse indicazioni segnalate sul sito) su www.giornatefai.it; i posti sono limitati. N.B. il programma potrebbe subire variazioni. La realizzazione dell’evento nelle singole Regioni dipenderà dal loro colore nella settimana dell’11 ottobre.

SAINT-MARCEL D’ANTAN (AO)

I villaggi di Saint-Marcel alta

Visite domenica 17 ottobre, dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17

Un itinerario alla riscoperta delle tradizioni e delle usanze di un tempo nei piccoli villaggi di Saint-Marcel alta, da Enchasaz sino a Seissogne, con visita esclusiva al santuario più imponente della Val d’Aosta. Tra i meleti di Seissogne, si potranno ammirare le case seicentesche, l’antico mulino e il vecchio forno ancora oggi utilizzato per la cottura del pane. Dal villaggio si scenderà, lungo una mulattiera nel bosco, all’abitato di Plout dov’è prevista una visita esclusiva all’affascinante Santuario di Notre-Dame de Tout-Pouvoir. Le sue origini risalgono probabilmente al 1560, quando venne rinvenuto un simulacro della Madonna che divenne presto fulcro delle devozioni degli abitanti del luogo. Con il passare del tempo divenne una meta sempre più frequentata dai fedeli e perciò nel 1714 gli abitanti dei villaggi circostanti decisero di costruire una cappella: il numero di devoti alla Madonna di Plout e le grazie ricevute aumentarono al punto di mutare il titolo in Notre-Dame de Tout-Pouvoir (Virgo Potens). Il santuario attuale, ultimato nel 1853, presenta una pianta a croce greca con una grande cupola al centro e un inaspettato pronao in stile neoclassico a quattro colonne, di colore rosa, con l’affresco raffigurante la Vergine col Bambino tra i santi Brigida e Pietro Fourier sulla facciata. Nelle due nicchie esterne sono collocate le statue di san Grato e san Marcello, mentre all’interno le pareti sono ricoperte da affreschi e da centinaia di ex-voto lasciati dai pellegrini in segno di riconoscenza. Nelle quindici nicchie del portico antistante l’edificio sacro sono invece affrescati i Misteri del Rosario. Accanto al santuario si potranno degustare e acquistare i prodotti del territorio, tra cui il Pan Ner appena sfornato. In questa zona viene coltivata sin dal Settecento la mela Raventze, tra le più note varietà autoctone valdostane, utilizzata per la produzione del sidro di mele.

Per ulteriori informazioni: www.giornatefai.itwww.fondoambiente.it – 02.467615399

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