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domenica, 24 Ottobre, 2021
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J.B. Festaz e Microcomunità di Hône: incontro per valorizzare le reciproche esperienze

Un confronto costruttivo tra due realtà territoriali che si occupano dei bisogni degli anziani, volto a valorizzare le reciproche competenze e a migliorare i servizi del J.B.Festaz.

Giovedi 10 giugno si è tenuto un incontro fra i responsabili della Casa di Riposo J.B.Festaz di Aosta e della Microcomunità di Hône, due strutture che assicurano cura ed assistenza a centinaia di ospiti del territorio valdostano.

Dopo il lungo periodo che ha visto entrambe le strutture fortemente impegnate sul fronte della lotta alla pandemia, si guarda al futuro con l’obiettivo di promuovere un colloquio fra realtà affini, onde condividere le reciproche esperienze e valorizzarle per nuovi progetti a favore degli anziani.

Partendo dall’esperienza della Microcomunità, che è divenuta da luglio 2018 “Struttura protetta plus” e ha previsto la collaborazione tra l’azienda Usl e l’Unité Mont Rose, si è discusso su alcuni temi al centro delle comuni e rispettive attività, uno scambio proficuo che ha riguardato più aspetti.

Il confronto si è focalizzato, in particolare, sui fattori socio-sanitari e sulla necessità di una razionalizzazione, volta a garantire un giusto rapporto tra i servizi offerti e le risorse necessarie, sia umane che finanziarie. Condivise anche le criticità rispetto alla fascia di popolazione anziana, sempre più fragile, dipendente e con elevati bisogni sanitari. Dai dati delle due realtà, è emersa inoltre la necessità di dedicare specifiche strutture per le persone adulte (< 65 anni) con patologie invalidanti gravi che attualmente trovano, invece, collocazione impropria presso quelle per anziani.

Attualmente il J.B.Festaz, che con rigidi protocolli ha recentemente riaperto le visite ai familiari, ospita un centinaio di ospiti di cui ben il 30% circa in “Struttura protetta plus” e un ulteriore 30% nelle aree RSA, UAP e NRTD, tutti servizi sinonimo di un forte carico assistenziale e sempre più sanitario.

Proprio per questa sua peculiarità, nonché per il trend in crescita della domanda e della spesa sanitaria-assistenziale, e per i mutati bisogni derivanti anche dalla pandemia, la Maison de Repos intende promuovere confronti trasparenti e relazioni costruttive con i vari interlocutori, pubblici e privati, con l’intento di trovare soluzioni innovative volte ad ottimizzare risorse e forme gestionali e a garantire ogni giorno ai propri ospiti “una vita degna di essere vissuta”.

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