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Gli eventi da non perdere a Pont-Saint-Martin: Villa Michetti e alla scoperta della chiesa di Fontaney

Villa Michetti, storia di una casa attraverso fotografie, documenti e testimonianze.

Centre cultural di Villa Michetti
Dal 25 settembre al 29 novembre 2020
da martedì a sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.00
(Ingresso libero)

Le case assomigliano a chi le ha volute, progettate e abitate. Villa Michetti, attraverso le sue linee leggere, gli spazi luminosi e i delicati elementi decorativi rivela gusti e orientamenti moderni per l’epoca. Villa Michetti è stata costruita nel 1900, dopo soli sei anni dalla Villa Baraing, l’edificio di stile medioevale che per la sua posizione e la sua architettura venne subito chiamato castello Baraing. L’accostamento tra i due edifici coevi mette in rilievo la sobrietà e l’eleganza di Villa Michetti.

La fece costruire Marco Michetti su un terreno che il suo datore di lavoro Gaspard Mongenet, proprietario delle ferriere, gli concesse riservandosi la proprietà del piano terreno. Comincia così la storia dell’abitazione che, in occasione dei suoi centoventi anni di vita, la mostra vuole raccontare. Gaspard Mongenet morì prima che fosse terminata la villa, la cui proprietà passò interamente ai Michetti che l’abitarono per tre generazioni. Gasparina Michetti, nipote di Marco, vedova e senza eredi diretti, fu l’ultima Michetti a vivere nella villa. Alla sua morte la proprietà passò all’Istituto Cottolengo. Nel 1988 il Comune di Pont-Saint-Martin acquisì Villa Michetti e avvia il progetto di recupero dell’edificio. Nel 1996, terminati i lavori di restauro, Villa Michetti viene destinata a sede della Biblioteca comunale Monsignor Giuseppe Capra.

La mostra, allestita nel salone al piano terreno della villa stessa, è suddivisa in sezioni corrispondenti alle principali fasi della vita dell’edificio. Nell’esposizione, la storia della famiglia Michetti è arricchita da un interessante apparato di fotografie, oggetti e documenti vari appartenuti a Gasparina Michetti, da lei devotamente conservati e ritrovati nella sua amata casa.

Anche i vorticosi ventiquattro anni di attività della Biblioteca sono raccontati nella mostra e ampiamente documentati da una turbinosa sequela di fotografie. La mostra è curata da Luciana Pramotton, storica di Pont-Saint-Martin autrice delle monografie della collana Pietre di Pont-Saint-Martin. L’organizzazione è curata dalla commissione di gestione della Biblioteca comunale e dall’Amministrazione comunale di Pont-Saint-Martin.

L’inaugurazione è prevista per il 25 settembre alle ore 17.00 nell’ambito delle iniziative della journée du Patrimoine.

L’accesso all’esposizione è soggetto alle regole sul distanziamento sociale e all’obbligo di indossare la mascherina chirurgica.

Informazioni: Biblioteca Tel 0125 807793


Una passeggiata per scoprire il recupero architettonico e artistico della chiesa e dell’antico cimitero di Fontaney.

L’appuntamento per la passeggiata è per le ore 15.00 o le ore 16.30 in piazza Primo Maggio a Pont-Saint-Martin. L’iniziativa rientra nella settimana dedicata al Patrimonio culturale: “Plaisirs de culture en Vallée d’Aoste – 19 – 27 settembre 2020” .

La località di Fontaney si estende sulla collina di Pont-Saint-Martin. Alla fine del XVI secolo Pierre Vallaise su un terreno, tra i più pianeggianti, fece costruire la propria chiesa gentilizia, che diventerà nel 1614 la prima chiesa parrocchiale di Pont-Saint-Martin, sotto il titolo del Preziosissimo sangue e corpo di nostro Signore Gesù Cristo. Per più di due secoli (1614-1839) la chiesa di Fontaney ha svolto la sua funzione di parrocchiale. L’area cimiteriale fu costruita nel 1614 in seguito alla creazione della parrocchia di Pont-Saint-Martin. All’epoca il borgo contava circa 200 abitanti.

Annesso alla chiesa, il piccolo cimitero continuò ad essere utilizzato anche dopo la costruzione, avvenuta nel 1839 della nuova parrocchiale nel centro del paese. Il problema della sua inadeguatezza si manifestò in particolare durante le epidemie. Nel 1630 per l’epidemia della peste svolse ancora agevolmente le sue funzioni, ma nel XIX secolo ripetute epidemie di colera infierirono sulla bassa valle (nel solo mese di luglio del 1867 si resero necessarie 38 inumazioni) e nel 1882 il parroco Pierre Louis Vescoz si incaricò di studiare una soluzione al problema. Solo nel 1928 il problema si risolse e fu inaugurato il nuovo cimitero in località Cometta nella piana di Pont-Saint-Martin.

Oggi, dopo quasi 100 anni di incuria e vandalismi, è iniziato il recupero dell’area cimiteriale di Fontaney e un primo intervento sulle cappelle funerarie, allineate sul alto sud del cimitero, si è concluso nel mese di agosto 2020.La visita guidata permetterà ai visitatori di raccogliere la testimonianza delle opere di recupero operate sulla chiesa di Fontaney e su questa prima parte del cimitero direttamente da chi ha dedicato professionalmente la propria attività a questo progetto: gli architetti Gabriele Grosso e Silvia Stroppa.

Prenotazione obbligatoria su eventbrite: www.eventbrite.it

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